Cos'è
ALL’OLIMPICO COL PEDROLLO - VIII edizione:
giovani talenti del Conservatorio cittadino sul palco palladiano
Lunedì 11 Maggio 2026 ore 20:30 – Teatro Olimpico di Vicenza
Dedalo e Icaro opera lirica partecipata
“Dedalo e Icaro” è un’opera lirica partecipata che coinvolge, a tutti i livelli della produzione, gli studenti del Conservatorio di Musica di Vicenza “Arrigo Pedrollo”, supportati dai docenti e da alcune importanti collaborazioni artistiche esterne. Nel progetto, ideato e coordinato da Paolo Furlani, sono coinvolte principalmente le classi di Composizione, Musica elettronica, Canto lirico, Canto rinascimentale e barocco, Musica antica, Direzione d’orchestra e i partecipanti al Laboratorio di musica contemporanea: più di 50 studenti che ricopriranno tutti i diversi ruoli necessari alla realizzazione dell’opera lirica, da chi ha scritto le musiche, a chi le eseguirà, comprendendo i cantanti ed i direttori d’orchestra.
Il soggetto dell’opera è ricavato da tre episodi chiave del mito di Dedalo:
- lo scontro col talentuoso apprendista Talo, suo nipote, che Dedalo finirà per uccidere roso dall’invidia;
- la commissione a Dedalo da parte di Minosse, tiranno di Creta, per la realizzazione del labirinto di Cnosso, prigione del Minotauro;
- la fuga di Dedalo dal labirinto, da egli stesso creato, assieme al figlio Icaro, imprigionati dopo l’uccisione del Minotauro da parte di Teseo, che poi fugge con Arianna.
Sono state escluse da questo spettacolo proprio le vicende di Teseo e Arianna, già abbondantemente presenti nella storia dell’opera lirica, fin dai suoi inizi.
La struttura della serata è organizzata con l'alternarsi di tre linguaggi musicali differenti — musica barocca, teatro lirico contemporaneo e musica elettronica — che convivono, intrecciandosi nelle 3 diverse scene sopracitate, collaborando al disegno drammaturgico complessivo dello spettacolo.
Il mito di Dedalo è un inimmaginabile buco nella storia del teatro classico e dell’opera musicale: unica eccezione, una tragedia di Euripide, di cui rimangono solo pochi frammenti. Dedalo, conosciuto soprattutto come architetto, ma più in generale artigiano o, con un neologismo, manicreante, entra in scena al teatro Olimpico di Vicenza, capolavoro di Palladio, anche in omaggio alla figura del celebrato genio del Rinascimento veneto e così richiama la tradizione dell’Accademia Olimpica, promotrice dei cicli di spettacoli classici, fin dalla sua fondazione.
Iniziativa di cui fa parte
A chi è rivolto
Pubblico di ogni età

