Cos'è
Dedicato alla memoria del grande soprano vicentino scomparso nel 2003, l’evento è organizzato dall’Associazione Marcella Pobbe con l’obiettivo di mantenere viva, nel presente, l’eredità artistica e interpretativa di una delle voci più significative del Novecento. Giunto a un traguardo importante, il Premio si è affermato negli anni come appuntamento di riferimento per la valorizzazione dell’eccellenza nel canto lirico, premiando interpreti che si sono distinte nei più importanti teatri del mondo e contribuendo a costruire un ponte ideale tra tradizione e contemporaneità.
Il soprano Eleonora Buratto Premio Pobbe 2026
Protagonista dell’edizione 2026 sarà il soprano Eleonora Buratto, cui verrà conferito il Premio Pobbe 2026.
Eleonora Buratto, soprano mantovano, è oggi tra le più apprezzate interpreti del panorama lirico internazionale. Si distingue per la purezza del timbro e l’intensità espressiva, collaborando con i principali teatri e direttori d’orchestra. Il suo repertorio spazia da Mozart al melodramma italiano, con particolare attenzione a Verdi e Puccini.
L’evento al Teatro Olimpico
Nel corso della serata, il soprano omaggerà il pubblico con alcune tra le più celebri arie del repertorio lirico, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica del Veneto diretta dal Maestro Elia Andrea Corazza. Ospite speciale della serata sarà il tenore Cristian Ricci, direttore artistico del Premio e dell’Orchestra. Interverrà inoltre la violinista solista Emy Bernecoli. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Federica Morello, Presidente dell’Associazione Marcella Pobbe.
Il Premio rende omaggio a Marcella Pobbe, nata a Colzè di Montegalda nel 1921, protagonista di una carriera di respiro internazionale. Dopo gli studi a Vicenza, Pesaro e Siena, debuttò nel 1949 al Teatro Sperimentale di Spoleto. Calcò i principali palcoscenici italiani ed esteri, distinguendosi per musicalità, eleganza stilistica e presenza scenica. Fu interprete di un repertorio vastissimo, dal barocco al Novecento, e debuttò al Teatro alla Scala nel 1955. Apprezzata anche in ambito concertistico, fu tra le rare interpreti italiane del repertorio liederistico. Scomparsa nel 2003, riposa nel cimitero dei personaggi illustri di Vicenza.
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